Perché educare al conflitto nella scuola
La cooperazione, la controversia, la cognizione e la metacognizione sono legate strettamente. Lo scambio all’interno di gruppi cooperativi, soprattutto quello che nasce dal conflitto tra idee e conclusioni, stimola il pensiero critico, il ragionamento di alto livello e il pensiero metacognitivo.
Perché il cooperative learning influenza la cognizione e la metacognizione?
La riuscita accademica e non spesso dipende da due fattori:
- saper ragionare in modo complesso e critico e
- conoscere le strategie di pensiero che si usano e sapere come modificarle.
Il Cooperative Learning influenza entrambi in modo positivo:
- Sapere di dover spiegare agli altri modifica la strategia cognitiva: si utilizzano livelli più alti di organizzazione e astrazione.
- Il ricordo e la ritenzione sono potenziati da riassunti, spiegazioni e confronti nei gruppi.
- L’eterogeneità stimola il pensiero divergente e creativo.
- Il confronto promuove l’ascolto attivo e la comprensione della prospettiva dell’altro.
- Il controllo reciproco del ragionamento e il feedback potenziano le strategie metacognitive.
Ciò che meglio favorisce tutti questi processi è forse la controversia che risulta dalla partecipazione ai gruppi cooperativi.
Cos’è la controversia
La controversia esiste quando ci sono incompatibilità tra le idee, teorie e conclusioni di due o più persone ed essi cercano un accordo.
Ci sono differenze con il dibattito (in cui si affida ad un giudice il compito di decidere chi avrà presentato la posizione migliore), la ricerca di convergenza (con cui gli studenti evitano i disaccordi e trovano un compromesso per finire la discussione) e l’apprendimento individuale (in cui ciascuno ha il proprio materiale e lavora in modo indipendente).
Controversia vs dibattito
- Nel dibattito, vince chi convince un giudice.
- Nella controversia, si costruisce una sintesi comune.
- È diversa anche dalla semplice ricerca di compromessi o dall’apprendimento individuale.
Come progettare una controversia
Di seguito le indicazioni operative per fare svolgere una controversia.
1. STRUTTURARE IL COMPITO
Esso deve essere strutturato in modo cooperativo, tale che ci siano almeno due posizioni ben documentate (pro e contro). La scelta dell’argomento dipende dall’interesse dell’insegnante e dagli scopi del corso.
Tra le unità di curricolo sviluppate dagli autori:
- cosa ha causato l’estinzione dei dinosauri?
- Il lupo dovrebbe essere una specie protetta?
- Il carbone dovrebbe essere usato come fonte energetica?
- Come si dovrebbero controllare le piogge acide?
2. PREPARARE IL MATERIALE
Esso deve essere preparato in modo che i membri sappiano a quale posizione sono stati assegnati e dove possono trovare le informazioni a favore. Per ogni posizione occorre dare:
- Una descrizione chiara del compito del gruppo
- una descrizione delle fasi della procedura e delle competenze interpersonali da usare in ciascuna fase
- una definizione della posizione da difendere con una sintesi dei punti chiave a favore
- materiali di riferimento (inclusa una bibliografia) dove trovare le prove per l’elaborazione dei punti a favore della posizione da difendere.
3. STRUTTURARE LA CONTROVERSIA
I requisiti fondamentali sono: un contesto cooperativo, ragazzi competenti nel lavoro di gruppo (devono saper applicare le competenze sociali) e l’eterogeneità dei gruppi. Per ottenere questo:
- Assegnare gli studenti a gruppi di 4. Dividere ogni gruppo in due coppie. All’interno di ogni coppia possono esserci un bravo lettore e uno scarso. La responsabilità di ogni coppia è di raccogliere le informazioni a favore della loro posizione, preparare una presentazione e una serie di punti persuasivi da usare nella discussione con la coppia contraria.
- Assegnare le posizioni a favore e contro alle coppie e dare agli studenti il materiale su cui costruire le difese. Si può dare anche una bibliografia per degli eventuali approfondimenti. Si può organizzare una sezione in biblioteca in cui trovare i materiali.
- Evidenziare gli scopi cooperativi nel raggiungere il consenso sull’argomento, nel padroneggiare le informazioni rilevanti in entrambi i campi (misurati da un questionario) e nello scrivere un elaborato di gruppo su cui tutti i membri saranno valutati. Sottolineare anche la ricompensa di gruppo -ogni membro riceverà un punto extra se tutti i membri raggiungeranno un punteggio minimo al questionario.
Come condurre la controversia
a) Assegnare ad ogni coppia i compiti di
- imparare la loro posizione e gli argomenti e informazioni a favore
- cercare tutti i dati rilevanti alla relativa posizione
- dare alla coppia contraria tutte le informazioni che sostengono la propria posizione
- preparare un’argomentazione persuasiva da dare all’altra coppia
- preparare una serie di argomentazioni da usare nella discussione con l’altra coppia
Agli studenti vengono date le seguenti istruzioni:
- Pianificate con il vostro compagno come difendere in modo efficace la vostra posizione.
- Leggete il materiale che sostiene la vostra posizione.
- Cercate maggiori informazioni nei testi di riferimento per trovare maggiori dati a favore.
- Pianificate una presentazione persuasiva.
- Assicuratevi che voi e il vostro compagno padroneggiate le informazioni a favore della vostra posizione e presentatele in modo completo e persuasivo cosicché gli altri compagni capiranno e impareranno le informazioni.
b) Ciascuna coppia presenta la sua posizione all’altra. Le presentazioni dovrebbero essere a più livelli (non solo verbale) e difendere in modo persuasivo la posizione. Non si discute in questa fase. Gli studenti ascoltano attentamente. Essi ricevono queste istruzioni:
- Come coppia, presentate la vostra posizione in modo forte e persuasivo.
- Ascoltate attentamente e imparate l’altra posizione.
- Prendete appunti e chiarite quello che non capite.
c) Le coppie discutono apertamente scambiandosi informazioni e idee. Per favorire l’uso del pensiero critico, occorre esaminare a fondo e sfidare le conclusioni degli altri.
Gli studenti chiedono chiarificazioni e dati a sostegno di una conclusione e dimostrano perché la loro posizione è razionale. Essi paragonano la forza e debolezza delle rispettive posizioni.
Ciascuno attacca l’altra posizione e difende la propria.
Ci sono regole da rispettare nel corso della discussione: gli studenti dovrebbero prendere appunti ed imparare a fondo la posizione opposta; a volte si dà un periodo di pausa per riflettere su quanto detto e preparare nuove argomentazioni.
L’insegnante incoraggia la discussione accesa, prende le parti di chi ha problemi, fa l’avvocato del diavolo e stimola la discussione.
Agli studenti viene detto:
- Discutete con forza e in modo persuasivo, presentate più fatti possibile a favore della vostra posizione.
- Ascoltate criticamente la posizione dell’altra coppia, chiedete loro i fatti a favore del loro punto di vista e presentate degli argomenti contrari.
- Ricordate che questo è un argomento complesso, e che dovete conoscere entrambi i lati per scrivere un buon elaborato finale.
d) Le coppie cambiano la prospettiva e le posizioni presentando la posizione opposta sinceramente e con forza. Far cambiare le sedie aiuta. Loro possono usare gli appunti, ma non i materiali sviluppati dall’altra coppia. Le istruzioni che ricevono sono le seguenti:
- Lavorate come una coppia e presentate la posizione della coppia opposta.
- Siate il più sinceri possibile.
- Aggiungete altri fatti che conoscete.
- Elaborate la vostra posizione collegandola alle altre informazioni che avete precedentemente appreso.
e) Le discussioni finiscono e i membri del gruppo parlano per trovare un accordo. Essi possono
- scrivere un elaborato finale che include le posizioni integrate e gli elementi a loro favore. Spesso ne risulta una terza prospettiva, una sintesi che è più razionale delle due iniziali. Tutti i membri del gruppo firmano l’elaborato, per dimostrare che ne approvano il contenuto, che possono spiegare e che considerano pronto per essere valutato
- fare un questionario su entrambe le posizioni. Se tutti superano il livello minimo prestabilito, ognuno riceve un punto extra
- elaborare come il gruppo ha lavorato e cosa fare per migliorare nelle prossime controversie. Gli insegnanti possono desiderare di strutturare questo momento in modo da evidenziare le abilità di gestione del conflitto che tutti hanno bisogno di padroneggiare.
Studenti e competenze di gestione del conflitto
Non basta strutturare bene la controversia per garantire un buon lavoro. L’insegnamento diretto delle competenze sociali deve riguardare anche quelle di gestione costruttiva del conflitto:
- focalizzarsi sulla mutualità della situazione. Non si vince e non si perde, ma si discute per raggiungere la miglior decisione possibile
- criticare le idee non le persone. Si deve dimostrare che le posizioni non sono valide, non le competenze e le capacità individuali
- separare il proprio senso di valore dalla critica alle proprie idee
- ascoltare le idee di tutti, anche se non si è d’accordo con esse
- individuare tutti i dati e le idee a favore di entrambi i lati prima di trovare un punto comune
- saper definire le differenze tra le posizioni prima di integrare le idee
- saper comprendere la prospettiva opposta per capire l’altra posizione. Provare a comprendere entrambi i lati della questione
- saper cambiare idea quando ci sono i fatti che ne dimostrano la necessità
- parafrasare quello che qualcuno ha detto se non è chiaro
- enfatizzare la razionalità nel cercare la risposta migliore date le informazioni disponibili
- seguire la regola d’oro del conflitto: agisci contro gli altri come vorresti che loro facessero con te. Se vuoi che gli altri includano le tue idee nel loro pensiero, tu fai lo stesso.
Insomma, la sola struttura non basta: occorre insegnare esplicitamente le competenze per gestire in modo costruttivo il conflitto.
Vantaggi della controversia per gli studenti
- Maggiore padronanza e ritenzione del materiale studiato e maggiore abilità di generalizzare i principi ad altre situazioni.
- Sviluppo ed esercizio di processi di pensiero critico e della capacità di analizzare da diversi punti di vista applicati a problemi complessi, per giungere a soluzioni e decisioni di qualità molto alta.
- Applicazione di creatività, di strategie originali per trovare soluzioni.
- Scambio di competenze: gli esperti in diverse teorie e prospettive si incontrano e si spiegano a vicenda.
- Maggiore accuratezza nel comprendere la prospettiva degli altri.
- Maggiore coinvolgimento nel compito che si riflette in un maggior impegno emotivo per risolvere il problema, in un maggior gusto nel processo.
- Più numerose relazioni positive tra i partecipanti e percezione di un maggiore sostegno tra pari.
- Maggiore autostima accademica.
Abilità cognitive sviluppate durante la controversia
Inoltre, gli studenti coinvolti in una controversia devono applicare almeno 4 abilità di pensiero critico:
- Nel raccogliere, analizzare, presentare le prove a favore di una posizione, essi devono svolgere attività di ricerca, di raccolta e selezione di tutto ciò che può essere rilevante sull’argomento che si studia; devono organizzare tali elementi in una posizione organica, coerente, con un elenco dei fatti a favore (ciò implica l’uso del ragionamento induttivo-deduttivo). Infine essi devono presentare la loro posizione in modo persuasivo, chiaro, tenendo in considerazione il tipo di ascoltatori e come li si può persuadere.
- Gli studenti devono valutare e criticare la posizione opposta alla loro, basandosi sulle regole della logica e portando prove valide. Essi devono anche difendere la loro posizione. Ciò implica la continua riconcettualizzazione di entrambe le posizioni e il riconoscimento delle prove e i ragionamenti errati.
- Gli studenti devono vedere l’argomento da entrambe le prospettive.
- Alla fine gli studenti devono produrre una sintesi-integrazione delle prove migliori per entrambe le posizioni. Ciò implica l’uso del pensiero divergente e convergente, del pensiero probabilistico più che dualistico.
Se ti interessa comprendere meglio i meccanismi cooperativi dietro alla controversia costruttiva, per progettare attività in classe, puoi acquistare il videocorso I SEGRETI DEL COOPERATIVE LEARNING, che ho sviluppato assieme a Daniela Pavan.
FAQ:
Perché è importante educare al conflitto nella scuola?
Educare al conflitto aiuta gli studenti a sviluppare abilità sociali, pensiero critico e capacità di dialogo. Imparare a gestire il disaccordo in modo costruttivo permette di confrontarsi con idee diverse senza trasformare il conflitto in scontro personale.
Che cos’è la controversia costruttiva in ambito educativo?
La controversia costruttiva è una tecnica didattica in cui gli studenti analizzano un problema da punti di vista opposti, discutono e alla fine cercano una sintesi condivisa. L’obiettivo non è vincere una discussione, ma comprendere meglio il problema e costruire una soluzione più completa.
In che modo il Cooperative Learning favorisce la gestione del conflitto?
Il Cooperative Learning crea un contesto strutturato in cui il confronto tra idee diverse diventa una risorsa per l’apprendimento. Gli studenti imparano ad ascoltare, argomentare e integrare punti di vista differenti per arrivare a decisioni più ragionate.
Quali competenze sviluppano gli studenti durante una controversia?
Durante la controversia gli studenti esercitano diverse abilità: analisi delle informazioni, argomentazione logica, ascolto attivo, capacità di vedere un problema da più prospettive e sintesi delle idee per costruire una soluzione condivisa.
Perché il conflitto tra idee può migliorare l’apprendimento?
Quando gli studenti discutono punti di vista diversi devono giustificare le proprie posizioni, analizzare prove e riconsiderare le loro idee. Questo processo stimola il pensiero critico, rafforza la comprensione dei contenuti e favorisce un apprendimento più profondo.
*Questo articolo è un adattamento di “ENCOURAGING THINKING THROUGH CONSTRUCTIVE CONTROVERSY” di DAVID W. JOHNSON e ROGER T. JOHNSON (pp. 120-137).


